Mestre, 18enne travolta e uccisa: caccia all’auto (o al camion) pirata

MESTRE. Falciata a poche decine di metri dal casello autostradale, la polizia a caccia del pirata della strada che non si è fermato per darle soccorso. Venerdì sera morta così, ai bordi della tangenziale di Mestre all’altezza di Villabona, in mezzo al frastuono delle auto in corsa, una giovane di 18 anni appena, che per motivi ancora da chiarire stava percorrendo a piedi l’arteria stradale trafficata. La sua vita si è spenta sull’asfalto della corsia di immissione della rotatoria di Marghera, proprio lungo lo svincolo. Una dinamica che la polizia stradale sta cercando di chiarire, ma che in questo momento è ancora avvolta da un alone di mistero.

Caccia al pirata.  La Polstrada sta lavorando sulle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, ma sono numerose le testimonianze che stanno arrivando in queste ore da automobilisti che transitavano sabato sera sulla tangenziale, e potrebbero essere stati testimoni del fatto. Per ora non si è ancora giunti all’individuazione dell’auto coinvolta nell’impatto. Forse è stato un camion e l’autista potrebbe non essersi accorto di nulla. Oppure è   possibile che il conducente abbia deciso per paura di proseguire la corsa, senza prestare così soccorso alla giovane.

Le ipotesi. La ragazza vagava per la Tangenziale, in stato semi confusionale: forse si è trattato di un suicidio. L’automobilista potrebbe non aver potuto evitare in alcun modo l’impatto mortale, ma avrebbe comunque dovuto fermarsi per chiamare i soccorsi. Invece è scappato.

La dinamica. Tutto si è svolto in pochissimi lunghi istanti, quando alla centrale di Cav (Concessioni autostradali venete) è arrivata una chiamata. Qualcuno che probabilmente si trovava in auto, segnalava che una donna stava percorrendo a piedi il pericoloso tratto di tangenziale, precisamente lungo la rotatoria del Motel Agip di Villabona. La centrale ha raccolto la chiamata. Subito Cav ha messo in moto gli ausiliari del traffico per fermarla o quanto meno capire cos’aveva intenzione di fare.

A quel punto, però, per la sfortunata ragazza, era già troppo tardi. Pochi istanti dopo, mentre gli operatori la stavano cercando senza risultato, alla stradale e alla centrale Cav è arrivata notizia che una donna giaceva ai bordi della strada e che probabilmente era morta. Una tragedia nella tragedia. Sul posto si è recata immediatamente la polizia stradale, che ha appurato il triste epilogo. Gli agenti hanno illuminato con delle torce il tratto di strada, hanno cercato di circoscrivere il punto in cui si trovava quel cadavere steso a terra e di fare in modo che nessuno passasse in quel punto. Poi hanno iniziato i rilievi. Sul posto anche il Suem 118, che altro non ha potuto fare che constatare il decesso della giovane. A quel punto la polizia si è concentrata sull’investitore, del quale non c’era nessuna traccia. Sono al vaglio tutte le ipotesi, anche che la donna si sia volontariamente gettata sotto un’auto per porre fine alla sua vita. La stradale sta vagliando ogni ipotesi. Gli agenti stanno visionando le telecamere per individuare il pirata che l’avrebbe caricata, forse senza volerlo, magari vedendosela spuntare dal buio, ma che poi non si è fermato per verificare cos’era successo e ha proceduto la sua corsa. Può darsi per paura, forse perché preso dal panico.

In tanti ieri sera, transitando lungo l’A57 per tornare a casa o raggiungere Marghera, hanno intravisto quel corpo senza vita a terra, coperto da un lenzuolo, immaginando il peggio. La polizia stradale è sulle tracce dell’auto pirata

e potrebbe avere chiaro di chi si tratta. Gli agenti della Polstrada hanno contattato la famiglia della ragazza, che potrebbe essere della zona, un compito più difficile di quello, altrettanto complesso, della ricerca del responsabile.

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