Mestre, 13 gradi all’asilo: bimbi in aula con il cappotto

MESTRE. Tredici gradi. Le maestre della scuola comunale dell’infanzia Sergio Gori di Zelarino hanno fatto una foto del termometro e l’hanno inviata ai responsabili amministrativi dei Servizi Scolastici per denunciare la rottura del riscaldamento che ha costretto ieri mattina i bambini dai 3 ai 6 anni a rimanere in classe con giacca, sciarpa e berretto fintanto che non è stata effettuata la riparazione verso mezzogiorno.

I genitori non l’hanno presa bene, perché è già la seconda volta che accade, sempre di lunedì, quando il riscaldamento sta fermo il sabato e la domenica con la scuola chiusa. Invero, è un po’ di tempo che i genitori dei piccoli della Gori, sei classi di bambini dai tre ai sei anni suddivisi in piccoli, medi e grandi, sono sul piede di guerra per via delle maestre, tre, che dall’inizio dell’anno sono andate in pensione, un’altra è in procinto di andarci, che sono state sostituite con difficoltà o per nulla, costringendo le maestre in attività a suddividersi i bambini delle classi restate senza insegnanti. «Una maestra è stata sostituita di ruolo» spiega con dovizia una mamma, «un’altra è stata sostituita solo dopo le nostre proteste finite sui quotidiani locali, che hanno fatto sì che arrivasse una maestra che stava coprendo una supplenza in un’altra scuola, lasciando comunque là un posto sguarnito. La terza manca dal 20 febbraio, e avrebbe dovuto essere stata sostituita almeno dal 1 di marzo».

Possibile, con gli insegnanti disoccupati in giro? «Sì» affermano ancora i genitori. «I responsabili del Servizio Educativo della scuola ci hanno fatto sapere che cercheranno di provvedere al più presto, ma che la lista dei supplenti in graduatoria degli asili nido e scuole materne del Comune di Venezia è stata esaurita. Stanno stilando una nuova lista, ma la graduatoria deve ancora essere approvata». Intanto i bambini più grandi vengono smistati giorno per giorno nelle classi dei più piccoli dalle maestre, che perdono del tempo e devono stare attente a non superare la quota di 22-23 bimbi per aula.

«Il mio bambino di sei anni non vuole più andare all’asilo e non è l’unico caso» dice un papà. «Piagnucola che non vuole stare con i più piccoli, perché è costretto a seguire la loro attività didattica in programma, mentre quella dei più grandi si è interrotta per la mancanza di insegnanti». I genitori hanno inviato anche delle mail alla responsabile del Servizio Educativo Silvia Grandese.

«Lunedì 5, il referente per le scuole di Zelarino e Chirignago Raniero Colombo ci ha assicurati che arriverà una supplente entro 15 giorni« afferma il presidente del consiglio e rappresentante dei genitori della Gori. «Ma già questo pomeriggio ci ha contattati di nuovo e confermato che una maestra arriverà già lunedì prossimo. Speriamo

sia vero». «Le proteste fatte non sono dirette alle insegnanti» ci tengono a dire i genitori, «ci mancherebbe solo che ce la prendessimo con loro: stanno facendo il possibile con tutto il cuore e la passione che hanno per fare stare bene i bambini e metterli a loro agio».

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